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Assumi oggi gAgency per ottenere tutti i servizi pubblicitari e di marketing di cui il tuo brand ha bisogno.

Si tratta di un servizio di accompagnamento in cui vengono applicate fino a 120 attività pubblicitarie e di marketing.

Diretto da un consulente certificato in marketing digitale ed eseguito da un gruppo di specialisti in più discipline

Quali attività vengono svolte in questo servizio?

1º ATL - Above the line

Attività pubblicitarie sui mass media (stampa, radio, televisione, principalmente), che cercano di ottenere il maggior numero possibile di impatti. Spesso è anche noto come pubblicità di massa, poiché non raggiunge esclusivamente il mercato di riferimento a cui è diretta la campagna.

 

2º Advertorial

Contrazione delle parole inglesi advertising (annuncio) ed editoriale. Modalità di pubblicità online originata dalla stampa scritta, che consiste nell'inserimento di contenuti commerciali in un documento apparentemente informativo. Il messaggio adotta lo stile e il trattamento di una notizia o di un articolo.

 

3º AIDA

Modello comunicativo che descrive le quattro fasi attraverso le quali un consumatore deve passare davanti a un atto pubblicitario: attenzione, interesse, desiderio e azione. Il consumatore deve passare attraverso queste quattro fasi per prendere la decisione di acquisto.

Analisi della forma

Studieremo gli abbandoni che si verificano durante il processo di compilazione di un modulo. Una revisione dettagliata ci consente di rilevare quali campi specifici sono problematici per gli utenti, possibili errori di pianificazione, imprecisioni nella descrizione di determinati requisiti, errori che possono essere corretti per ottimizzare l'usabilità del modulo e facilitare il processo di acquisto o iscrizione.

5º Analisi euristica (usabilità)

Faremo una checklist su alcuni aspetti della pagina, per identificare problemi specifici e suggerire specifiche proposte di miglioramento, in modo che l'esperienza dell'utente si arricchisca e aumentino le possibilità di successo di un prodotto o servizio digitale.

6º Analisi della reputazione

Raccoglieremo informazioni per scoprire come viene percepito il tuo brand sul mercato: che presenza ha e quali sensazioni suscita. Nel mondo offline si realizza attraverso sondaggi, interviste, feedback dei clienti o focus group, ma con l'arrivo di internet e dei social network, l'enorme volume di dati provenienti da social network, forum, blog o siti web viene incorporato in questa analisi .di notizie.
 

7º Analisi web

Otterrai report con metriche interpretate sul comportamento e l'interazione degli utenti con il tuo sito web, al fine di ottimizzarne l'usabilità per raggiungere gli obiettivi desiderati.

8º Astroturfing

Pratica di marketing del passaparola non etica consistente nella generazione orchestrata di contenuti commerciali sui social media con l'apparenza di spontaneità. L'utente è esposto ai messaggi inconsapevole della propria natura di interesse, e il responsabile riesce così ad associare determinati concetti positivi al proprio brand, migliorando la propria reputazione online. Questo tipo di inganno viene messo in atto da pochi utenti strategicamente coordinati per dare l'impressione di una folla e generare così un certo brusio artificiale.

Il suo utilizzo è comune nelle sezioni dei commenti, nei forum, nelle chat o anche nei blog appositamente progettati per la sua pratica, noti come Flog.

9º Attributo ALT

Attributo HTML o parola chiave di testo che viene utilizzata per fornire immagini su un sito Web con una descrizione testuale e quindi far sì che i motori di ricerca, che non possono vederle direttamente, le indicizzino.

Serve, quindi, ad informare i motori di ricerca del contenuto di un'immagine, quindi il suo corretto utilizzo è un elemento positivo per il posizionamento di un sito web.

10º Audiobranding

Strategia di branding sensoriale che utilizza stimoli acustici per costruire il marchio. L'obiettivo è quello di ottenere un'identificazione automatica dell'azienda con una breve composizione sonora come firma. Le compagnie di telefonia mobile, ad esempio, le applicazioni informatiche o i media ricorrono a questa pratica per facilitare il riconoscimento dei loro prodotti o servizi.

11º Autoresponders

I risponditori automatici inviano risposte e-mail automatiche per ogni messaggio che arriva a un indirizzo e-mail specifico. Ogni indirizzo email può avere un autorisponditore specifico. Un esempio potrebbe essere che scrivendo a "sales@company.com", il mittente del messaggio riceva immediatamente una risposta del tipo: "Grazie per aver contattato "Azienda". Risponderemo alla tua richiesta a breve".

Nel caso dell'Email Marketing, i risponditori automatici vengono utilizzati per attivare messaggi massivi dopo il verificarsi di un evento, ad esempio: Invia 1 email di ringraziamento 2 ore dopo l'iscrizione alla Newsletter; Invia un messaggio di congratulazioni per il tuo compleanno; Invia un sondaggio sulla soddisfazione 1 settimana dopo un acquisto online; Inviare un buono sconto a coloro che manifestano interesse per un determinato prodotto/servizio; tra gli altri.

12º B2B

Acronimo di business to business, che si riferisce a modelli di business in cui le transazioni di beni o la prestazione di servizi vengono effettuate tra due società, e non tra un'impresa e il consumatore finale (business to consumer o B2C).

13º Backlinks o link in entrata

Collegamenti ipertestuali che reindirizzano a un determinato sito Web da pagine esterne.

Serve come indicatore della popolarità di una pagina ed è un'informazione importante per il posizionamento sui motori di ricerca. Google, ad esempio, assegna un PageRank a ogni sito web che indicizza in base ai suoi link in entrata e in uscita. Esiste quindi un intero mercato per l'acquisto e lo scambio di link tra siti web con l'obiettivo di aumentare artificialmente il PageRank, anche a rischio di incorrere in abusi e pratiche punibili dai motori di ricerca.

14º Banners

Pubblicità inclusa in una pagina web, statica (jpeg o gif) o dinamica (java, flash) e che cerca l'interazione con l'utente, poiché include un collegamento per attirare traffico alla pagina dell'inserzionista.

15º Beacon

Dispositivo che emette segnali che arrivano fino a 50 metri di distanza, tramite tecnologia Bluetooth. Attraverso questi segnali, il beacon può localizzare i dispositivi riceventi, come uno smartphone su cui è installata un'applicazione che tiene traccia di queste trasmissioni.

Questa tecnologia ha ancora poca penetrazione, ma le sue possibilità sono enormi: dall'effettuare pagamenti mobili senza passare dalla cassa, alla ricezione di offerte personalizzate e pubblicità in base alla nostra posizione.

 

16º BTL - Below the line

Pratiche pubblicitarie che utilizzano supporti non di massa e si rivolgono a segmenti di mercato molto specifici. Alcune delle tecniche utilizzate nella pubblicità below the line sono merchandising, eventi, sponsorizzazioni o marketing diretto.

Allo stesso modo, il termine è usato per riferirsi alle azioni pubblicitarie che l'agenzia fattura come compenso, poiché non c'è spazio per commissioni da parte dei media.

 

17º Benchmarking

Procedura per misurare la qualità di un prodotto o di un'azienda confrontandola con un concorrente considerato leader nella sua categoria. Può riferirsi a molteplici aspetti delle prestazioni di un'azienda: prezzo, comunicazione, produttività, strategia, ecc. ed essere svolti in modo tempestivo o, al contrario, con regolarità, inseriti nelle procedure di lavoro della società. Il suo obiettivo principale è isolare i punti deboli e, soprattutto, individuare opportunità di miglioramento.

 

18º Blog

Abbreviazione di "weblog". Conosciuto anche in spagnolo come blog, anche se il termine è attualmente in disuso.

È un sistema di pubblicazione di testi online che ti permette di rinnovare periodicamente i tuoi contenuti, presentandoli in sequenza cronologica. Ciascuno di questi articoli, che prendono il nome di "post", può essere composto da testi, immagini, collegamenti ipertestuali, video o infografiche e solitamente incorpora la possibilità di contribuire con commenti, favorendo l'interattività con il pubblico. La sua edizione non richiede conoscenze di programmazione o software speciali grazie ai sistemi di gestione dei contenuti (CMS) disponibili su Internet. Il suo status di piattaforma per la libertà di espressione e la sua accessibilità nella gestione hanno contribuito alla proliferazione dei blog, rendendoli l'applicazione di maggior successo del Web 2.0.

 

19º BOFU - Bottom of funnel

Terza ed ultima fase del funnel o funnel di vendita, quando il potenziale cliente sta per effettuare un acquisto e, quindi, tutte le strategie devono essere volte a convincerlo a portare a termine il processo. È la parte più stretta e dove si trovano gli utenti che hanno considerato tutte le opzioni disponibili e sono ancora interessati alla tua. Contenuti personalizzati, consulenza iniziale gratuita, prove gratuite, informazioni sulle offerte sono alcune delle risorse utilizzate in questa fase.

 

20º Boletín de noticas - Newsletter

Pubblicazione informativa inviata con una certa periodicità all'e-mail di un pubblico precedentemente iscritto. L'autorizzazione dell'utente, che sceglie in base ai propri interessi tematici, diffonde la sensazione di intrusione nella spedizione, motivo per cui aziende, aziende e istituzioni la utilizzano come strumento di comunicazione per informare i propri clienti, soci o dipendenti di qualsiasi novità.

21º Brand advocate - Ambasciatore del marchio

Persona che sente devozione a un marchio e ai suoi prodotti, che lo porta a condividere la propria opinione evidenziandone vantaggi o vantaggi con altre persone, sia dentro che fuori Internet. Deve gestire informazioni veritiere, poiché solo in questo modo gli altri clienti si rivolgeranno a lui come fonte di informazioni.

Questi influencer o ambasciatori del marchio di solito danno i loro consigli perché amano il marchio, hanno avuto una buona esperienza di consumo con i loro prodotti e vogliono che anche la loro comunità li provi e scopra i vantaggi del loro utilizzo.

 

22º Branded content - Contenuto del marchio

Contenuti ad alto valore aggiunto creati espressamente per ottenere un legame emotivo tra i consumatori e il brand. Mentre la pubblicità tradizionale è invasiva e dirompente, i contenuti brandizzati sono un formato che l'utente vuole consumare.

Si tratta solitamente di contenuti di intrattenimento o di interesse informativo per il pubblico, che non sono finalizzati alla vendita di un prodotto e alle sue caratteristiche, ma alla costruzione di relazioni durature con i consumatori attraverso la narrazione di buone storie (storytelling).
 

23º Brand streaming

È una strategia di marketing che prevede la creazione di un flusso di contenuti attorno agli attributi di un marchio, generando una presenza costante attraverso blog, podcast, video, social network e altri spazi web 2.0.

 

24º Business model canvas

Strumento strategico per la creazione di impresa che propone l'uso di una tela in cui i nove blocchi che rappresentano le aree di un'azienda sono visivamente riflessi e correlati: segmenti di consumo, proposta di valore, canali, relazione con i consumatori, fonti di reddito, risorse chiave, attività chiave, alleanze chiave e struttura dei costi.

Uno dei vantaggi fondamentali di questo strumento è che ci permette di ottenere un pensiero strategico e una visione più profonda del nostro modello di business.

 

25º Buzz tracking

Applicazione professionale dell'agguato alle ricerche di mercato. Monitoraggio continuo delle opinioni espresse in tutti i tipi di social media riguardo a un brand, ai suoi prodotti o servizi, con l'obiettivo di stimare lo stato di opinione esistente attorno ad esso e adeguare l'offerta alle esigenze del grande pubblico.

Queste misurazioni devono essere integrate nella strategia di marketing globale, ma possono essere applicate anche in casi specifici, consentendo di conoscere le opinioni prima del lancio di una campagna, le reazioni che provoca durante la sua applicazione (quanti siti ne fanno eco, cosa opinione merita, ecc.) e le conclusioni dei consumatori una volta terminate.

La gestione dei buzz su piccola scala e focalizzata esclusivamente sul target è nota come Marketing di nicchia.
 

26º CTA - Call to action

Richiesta o richiesta all'utente di eseguire un'azione. Spesso l'obiettivo è ottenere un vantaggio o un acquisto, anche se le azioni che richiediamo agli utenti tramite il CTA dipenderanno dai nostri obiettivi di marketing.

In genere è rappresentato da pulsanti di azione.

 

27º Card sorting

Tecnica utilizzata nell'esperienza utente per valutare un albero di categorie, ovvero la struttura informativa di un sito web. Viene utilizzato per organizzare, dare priorità e valutare i contenuti di un sito Web in base ai pensieri e al comportamento dell'utente. In pratica, consiste nell'osservare gli utenti per scoprire come raggruppano e associano tra loro le diverse categorie e scoprire come secondo loro dovrebbero essere organizzate le informazioni su una pagina web.

 

28º Chatbot

Programma software, creato utilizzando tecniche di intelligenza artificiale, che simula una conversazione con una persona fornendo risposte automatiche alle domande poste dall'utente tramite testo o audio. Per le aziende, costituiscono un modo rapido e massiccio per rispondere ai dubbi che un utente o un cliente ha su un prodotto o servizio.

29º Click and mortar

Modello di business ibrido, che combina sia i vantaggi delle vendite online che i vantaggi delle vendite fisiche. Queste attività nascono sia dall'evoluzione delle attività online in attività fisiche sia dalla conversione delle attività fisiche in attività online, e offrono al consumatore un'esperienza completa, in cui gli acquisti possono essere avviati o completati sia nel negozio online che nelle sedi offine, lasciando al consumatore di decidere quali canali utilizzare.

 

30º Click map

Tecnica di analisi web che rappresenta graficamente dove gli utenti fanno clic su una pagina. Consente di valutare la visibilità e il posizionamento dei componenti della pagina, quali elementi confondono l'utente e quali di essi sono più redditizi.

Alcune versioni, come quella fornita da Google Analytics, offrono solo informazioni sui clickthrough - clic su link, annunci e il resto degli elementi interattivi previsti a tale scopo -, mentre altri strumenti come ClickHeat o Clickdensity contemplano anche quelli realizzati in altre aree dello schermo.

 

31º CTR- Click through ratio

Indicatore che calcola la frequenza di click-through che un annuncio ottiene rispetto al numero totale di impression emesse ed è espresso in una percentuale che normalmente si aggira intorno all'1 o 2%.

Sebbene non corrisponda necessariamente al numero di conversioni, viene utilizzato per stimare l'efficacia della pubblicità online (banner, pulsante, pop-up, link sponsorizzato, ecc.) e il traffico che genera al sito Web dell'inserzionista. Può essere influenzato da molteplici fattori come l'adattamento ai contenuti del sito web in cui è inserito l'annuncio, la posizione all'interno della pagina, la personalizzazione del messaggio, il suo formato.

 

32º Clickstream

Percorso che un utente segue durante il suo passaggio attraverso le diverse pagine che visita e il suo record. L'analisi del flusso di clic consente di monitorare i modelli di navigazione.

 

33º Cobranding

Associazione di più marchi per proporre un'unica offerta comune a cui ognuno di loro contribuirà con la propria personalità differenziale, e l'interesse delle rispettive nicchie di mercato, come marchi leader.

In genere, questa strategia congiunta richiede che i marchi alleati ricevano un'attenzione e un'importanza simili.

 

34º Community manager

Professionista responsabile della gestione delle relazioni di un marchio con gli utenti nell'ambiente online. Il suo lavoro consiste nel moderare le comunità aziendali, reagire a qualsiasi domanda, nel tentativo di indirizzare il flusso delle informazioni senza interferire con la sua libera circolazione, e dinamizzarle generando costantemente contenuti che aggiungono valore e sono coerenti con la strategia aziendale.

Per questo è necessario avere capacità comunicative ed essere esperti sia del brand e dei suoi obiettivi sia dei nuovi strumenti che fungeranno da piattaforma. È un dato che sta vivendo una rilevanza crescente soprattutto a seguito dell'ascesa dei social network.

 

35º CRO - Conversion rate optimization

Insieme di tecniche che consentono di ottimizzare un sito web o una landing page per aumentare la percentuale di visitatori che, quando lo raggiungono, compiono l'azione desiderata —chiamata conversione—.

Questa azione può consistere nell'effettuare un acquisto, la registrazione al web, la compilazione di un modulo, ecc.

 

36º CPA - Costo per acquisizione

Modalità di contrattazione pubblicitaria in cui le tariffe sono determinate in base alle vendite ottenute da un determinato annuncio: l'inserzionista paga solo quando la vendita è stata effettuata.

 

37º CPC - Costo per clic

Importo che l'inserzionista paga al sito web che visualizza il suo annuncio -o al motore di ricerca- ogni volta che un utente ci clicca e, di conseguenza, viene reindirizzato al suo sito web.

Nel modello CPC, il prezzo varia in base alla domanda di una determinata parola chiave e viene generalmente concordato tramite un sistema di aste.

 

38º CA - Costo per azione

Modalità di contrattazione pubblicitaria che basa il prezzo sui risultati ottenuti: l'inserzionista paga un compenso in base al numero di visitatori del proprio sito web attraverso la pubblicità online che svolgono un'azione specifica, sia essa una registrazione o una richiesta di informazioni (Cost Per Lead), un acquisto (costo per acquisizione) o qualsiasi altra azione concordata in precedenza.

 

39º CPL - Costo per lead

Modalità di contrattazione pubblicitaria che basa il prezzo sulla fidelizzazione dei potenziali clienti: l'inserzionista paga per ogni nuovo ingresso nel database dell'azienda.

L'acquisizione avviene tramite moduli di iscrizione in cui l'utente fornisce volontariamente informazioni personali in cambio della ricezione di maggiori informazioni sul prodotto o servizio tramite newsletter (newsletter elettronica) o cataloghi con offerte speciali e promozioni.

40º CPM - Costo per mille

Tariffa pagata dall'inserzionista ogni mille volte che viene visualizzato il messaggio pubblicitario (impressioni).

È una modalità di contrattazione che si basa sul prezzo in mostra: viene fatturato un certo volume di banner, indipendentemente dai risultati o dai click generati.

 

41º CPV - Costo per visualizzazione

Modello di pagamento della pubblicità online che consiste nel pagamento dell'inserzionista quando l'utente visualizza il suo video. Nel caso degli annunci video TruView di Google Adwords, paghi per ogni video visualizzato e per altri tipi di interazioni, come i clic su inviti all'azione o banner. È comune su YouTube.

 

42º Cross selling

Tattica di marketing mediante la quale si tenta di vendere prodotti o servizi complementari a quelli consumati o destinati ad essere consumati dal cliente stesso, sfruttando qualsiasi comunicazione con lui. Il tuo obiettivo è massimizzare le vendite dei prodotti correlati. Le vendite online hanno promosso questa tecnica grazie ai sistemi di raccomandazione di prodotti o servizi che la tecnologia consente e perché sono disponibili maggiori informazioni sull'acquirente.

 

43º DAFO - DOFA - FODA (SWOT)

L'analisi SWOT è un metodo per determinare la situazione di un'azienda attraverso l'analisi della sua situazione interna (punti deboli e punti di forza) e situazione esterna (minacce e opportunità).

Questa analisi è molto utile per prendere decisioni strategiche avendo una visione adeguata dello stato reale dell'azienda ed è una parte essenziale di qualsiasi piano di marketing.

 

44º Design thinking

Metodologia per la generazione di idee innovative, che cerca l'efficienza comprendendo e dando priorità ai reali bisogni degli utenti. Questa metodologia utilizza strumenti di progettazione, da cui il nome, per la risoluzione creativa dei problemi, la generazione di modelli di business e la progettazione di prodotti o servizi, concentrandosi sulle esigenze dei potenziali clienti.

 

45º Doble Opt-in

Procedura di marketing delle autorizzazioni implementata da alcune aziende per motivi di sicurezza a complemento dei moduli di adesione convenzionali. Dopo aver richiesto l'inserimento del proprio indirizzo email in una mailing list, il potenziale abbonato riceve un messaggio di verifica nella propria casella di posta in cui si specifica la necessità di un'ultima azione per confermare l'inserimento volontario. Allo stesso modo, d'ora in poi ti verrà chiesto di confermare la tua registrazione prima di leggere le email che riceverai. Questo meccanismo rende impossibile la registrazione di qualsiasi destinatario in un elenco senza il suo consenso.

 

46º Eslogan - slogan

Messaggio breve e memorabile che esprime l'identità di un marchio, le sue qualità e idiosincrasie. È una risorsa creativa che si è evoluta da un sapiente gioco di parole o di una frase accattivante a un concept più ampio e duraturo, sintesi del posizionamento strategico del brand che sarà introdotto in tutti i suoi messaggi pubblicitari.

Completa il marchio grafico come elemento rappresentativo e differenziante, anche se deve essere identificabile indipendentemente da esso.

 

47º Facebook Ads

Piattaforma pubblicitaria Facebook o strumento con cui realizzare campagne pubblicitarie all'interno del più grande social network del mondo, oltre che su Instagram, Messenger e ora anche su applicazioni e siti web esterni a Facebook tramite Audience Network.

Facebook supporta vari tipi di pubblicità che la piattaforma classifica come video, immagine, raccolta, tela, sequenza e presentazione. Tra i suoi vantaggi, che consente un'elevata segmentazione del pubblico e che supporta budget di ogni tipo.

 

48º FAQ - Risposte alle domande frequenti

Sezione inserita in una pagina web che, anticipando le domande degli utenti, offre un elenco di risposte alle domande più frequenti su come funziona e su un prodotto o servizio. I documenti delle FAQ forniscono informazioni utili ai nuovi visitatori risparmiando loro fatica e possono facilitare il processo di acquisto.

 

49º Favicon

Piccola grafica o logo di un marchio che viene visualizzato nella barra degli indirizzi del browser dell'utente, accanto al nome del sito web che rappresenta. Alcuni browser come Internet Explorer lo mostrano quando il sito Web che lo implementa è stato contrassegnato come Preferito; altri, come Firefox, lo giocano ogni volta.

 

50º Focus groups

Tecnica di studio utilizzata per raccogliere opinioni da un segmento rappresentativo del mercato in base al target del marchio. La metodologia di lavoro consiste nel riunire un gruppo da sei a dodici persone per discutere un argomento, un prodotto o un servizio sotto la direzione di un moderatore. Il trarre conclusioni pratiche dipenderà dalle risposte schiette del gruppo.

 

51º Freebie marketing

Pratica di marketing che sfrutta il concetto di gratuità come gancio per aumentare il numero delle visite; Consiste nell'inserimento di omaggi promozionali su un sito web come valore aggiunto al contenuto abituale. È importante che le applicazioni o gli oggetti regalati abbiano una certa relazione con il contenuto del sito e siano identificabili, oltre che creativi e originali.

52º Funnel di vendita - canalizzazioni di vendita

Rappresentazione grafica del percorso che compie un utente di un e-commerce, dal momento in cui entra nel web fino all'acquisto.

Nel funnel di vendita devono essere definite le diverse fasi che l'utente attraversa fino a quando non effettua una conversione, in modo da vedere quanti clienti si perdono in ognuno di essi e, in questo modo, poter migliorare quelle sezioni e ridurre il tasso di conversione abbandono, aumentando così le possibilità di acquisto.

Il funnel è rappresentato sotto forma di piramide rovesciata o funnel perché ci sono sempre più visite che vendite sulla pagina e, man mano che si procede nel processo di acquisto, il numero di utenti diminuisce.

 

53º Give away

Regali inclusi gratuitamente con l'effettuazione di un ordine. Servono da incentivi, valore aggiunto destinato ad aumentare il tasso di risposta.

 

54º Google Adsense

Programma gratuito pensato per i redattori di siti web che permette di associare un sito web alla rete di contenuti di Google, rinunciando a parte del suo spazio in modo che AdWords inserisca messaggi pubblicitari in cambio di compenso. Il sito web riceverà entrate ogni volta che un utente accede a uno degli annunci pubblicati. Attraverso un processo di segmentazione, il programma stesso fa in modo che i link siano correlati al contenuto della pagina in cui vengono visualizzati, sebbene ti permetta anche di applicare un filtro per rifiutare quelli che il tuo webmaster ritiene inappropriati. È una delle tante funzionalità incluse, come la scelta delle pagine in cui vengono mostrati gli annunci, il posizionamento o il formato e la visualizzazione di rapporti dettagliati sul rendimento.

Google AdSense consente anche la possibilità di incorporare una barra di ricerca e ottenere vantaggi da ogni link sponsorizzato a cui gli utenti accedono dopo aver effettuato una query con essa.

 

55º Google Adwords

Programma pubblicitario ideato da Google per facilitare l'assunzione di link sponsorizzati che verranno pubblicati nella pagina dei risultati dei motori di ricerca, in Gmail e in tutte le pagine affiliate ad AdSense con contenuti simili al sito web collegato dall'annuncio.

È la principale fonte di reddito dell'azienda e opera con il sistema pay-per-click (PPC): Google fattura all'inserzionista ogni clic ricevuto dal suo collegamento. Non ci sono tariffe fisse, il prezzo varia in base alla popolarità e alla domanda della parola chiave a cui si vuole associare l'annuncio ed è impostato secondo un sistema di Cost per Click (CPC): il cliente fa un'offerta specificando l'importo massimo che è disposto a pagare per ogni clic e ad avviare un'asta con il resto dei concorrenti.

Le diverse applicazioni AdWords consentono all'inserzionista di controllare l'investimento attraverso report dettagliati sull'andamento della propria campagna (numero di clic ricevuti, conversioni ottenute, posizione degli annunci, ecc.) e apportare modifiche in tempo reale (correggere l'annuncio, ridistribuire il budget giornaliero , modifica parole chiave, ecc.)

 

56º Google Analytics

Strumento di analisi statistica online offerto gratuitamente da Google che fornisce report dettagliati e in tempo reale sul traffico generato da un determinato sito web. Tra le altre misurazioni, fornisce informazioni su come gli utenti hanno effettuato l'accesso al sito web (numero di visite, da dove provengono, le parole chiave utilizzate nella ricerca, attraverso quali motori di ricerca e che tipo di browser, tra gli altri) e descrive la loro interazione con esso (durata della visita, pagine visitate, ecc.)

 

57º Google My Business

Servizio Google, precedentemente noto come Google Places, che consente alle aziende di creare schede con posizione e informazioni di contatto, in modo che appaiano su Google, Google Maps o Google Plus, quando un utente esegue una ricerca locale. Inoltre, consente loro di condividere pubblicamente opinioni e valutare il business.

 

58º Google Review

Recensione che un utente o un cliente scrive su Google con commenti e valutazioni negativi o positivi in ​​merito alla propria esperienza con il marchio. Le recensioni sono pubbliche, cioè chiunque può vedere cosa ha scritto un utente, e compaiono accanto ai risultati della ricerca, nella colonna di destra del motore di ricerca, fornendo informazioni complementari sul brand ai potenziali clienti che cercano informazioni. Una recensione su Google è composta da due parti: un parere scritto e alcune stelle per valutare da 1 a 5.
 

59º Growth hacking

Combinazione di tecniche di marketing per aumentare esponenzialmente il numero di utenti o clienti di un'azienda —solitamente una start-up— con il minimo dispendio di risorse possibile.

Per raggiungere questo obiettivo, il growth hacking combina creatività, SEO, social network, SEM, ecc. e attribuisce grande importanza all'analisi web per dedurre se le tecniche utilizzate funzionano o meno.

 

60º Heat map - Mappa termica

Report grafico che permette di conoscere in quali parti di una pagina web si concentra maggiormente l'attenzione degli utenti che la visitano, tramite un codice colore che evidenzia visivamente le aree in cui il visitatore interagisce maggiormente, sia cliccando, passando il puntatore di il mouse o navigando più frequentemente. L'obiettivo di una heatmap è estrarre informazioni utili dal comportamento dei navigatori del web, come valutare quali elementi hanno la maggiore visibilità o identificare i posti migliori dove inserire pubblicità.
 

61º House Advertising

Toda actividad publicitaria desarrollada por una marca dentro de su propio espacio en Internet para la autopromoción de sus productos o servicios.

62º Identidad de marca

Todos aquellos valores que la compañía desea que el público asocie a su producto o servicio con el objetivo de diferenciarse del resto de competidores. Es la promesa a la que enfocará todas sus labores de comunicación.

Elementos como el tiempo, la experiencia, la competencia en el mercado o la influencia entre consumidores determinan el distanciamiento que pueda darse entre la identidad de marca buscada por el anunciante y la percepción final que el público pueda tener de ella (imagen de marca).

Es importante no confundir la identidad de una marca con su identidad visual, que es la expresión visible de ésta.

63º Identidad verbal

El componente verbal de una identidad de marca, compuesto por la totalidad de los mensajes textuales que la integren y lo que de ella revelen, desde el nombre de marca a cualquier tipo de declaración incluida en packaging, el tono de los mensajes publicitarios, etc.

64º Identidad visual

Manifestación visual de la identidad de marca. Se construye mediante una combinación de los elementos tangibles empleados para identificarla (marca gráfica, colores corporativos, tipografía...) aplicados de manera unificada a todas sus manifestaciones (diseño de producto, packaging, publicidad, comunicación interna, material de oficina, uniformes, diseño de interiores, medios de transporte... según sus necesidades), de acuerdo siempre a las pautas establecidas en el Manual de Identidad Corporativa.

65º Inbound marketing

Estrategia de marketing mediante la cual se busca ofrecer el mayor valor posible a los usuarios interesados en la marca, de una manera no intrusiva. El objetivo es preparar al consumidor para convertirle en lead y posteriormente en cliente, acompañándole, mediante contenido apropiado, en cada una de las fases del proceso de compra, hasta la transacción final.

Para lograrlo, se utilizan técnicas del marketing de atracción basadas en SEO, Marketing de Contenidos y Social Media Marketing, y todo ello se complementa con un proceso de automatización dividido en varias fases (captación, conversión y fidelización).

66º Influencer

Persona que puede favorecer decisiones de compra en otros usuarios, gracias a la autoridad y credibilidad que ha desarrollado en redes sociales alrededor de un tema en concreto.

Muchas empresas se sirven de influencers para ejercer de embajadores de sus marcas, porque permiten llegar a su target de una manera rápida y relativamente económica —si se compara con otras vías—.

66º Infografía

Representación visual que toma un conjunto de datos y los sintetiza en una combinación de imágenes y texto, de tal manera que permite transmitir una gran cantidad de información de manera sencilla y muy visual.

Las infografías son anteriores a internet y las redes sociales, pero se han popularizado en estos medios gracias a su capacidad para dar visibilidad a un contenido.

67º Intercambio de enlaces

Práctica de link building consistente en la cesión de espacio de una web para insertar enlaces salientes o banners a cambio de que la empresa intermediaria corresponda con reciprocidad, colocando estratégicamente enlaces entrantes en otras páginas de gran afluencia de visitas.

Conseguir vínculos externos permite optimizar el PageRank de una web y, con éste, su posicionamiento en buscadores. Pero es necesario cuidar este tipo de campañas, controlando el tipo de sitio con el que se va a vincular una página. Si la web asociada poseyera un PR bajo o atributos punibles por los buscadores, el esfuerzo podría resultar contraproducente y afectar a la valoración que los webcrawlers puedan realizar de la web.

68º Intranet

Red privada de una compañía que utiliza protocolos de comunicación propios de internet para compartir información de la organización y comunicar entre sí a las personas que la componen.

69º Isologotipo

Marca gráfica compuesta por una combinación de isotipo y logotipo integrados en un solo diseño.

70º Isotipo

Diseño no tipográfico (en ese caso se trataría de un logotipo) empleado para identificar visualmente una marca. Su naturaleza icónica puede ser abstracta o una representación figurativa de los productos o servicios ofrecidos por la compañía.

71º KPI - Key performance indicator

KPI o Key Performance Indicator (indicador clave de desempeño) es una métrica que permite medir el progreso de un objetivo previamente marcado y cuantificar su grado de cumplimiento. En marketing digital, los KPI pueden ser, por ejemplo, el número total de visitantes únicos, el tiempo medio en página por visita o las conversiones en una landing page. Es aconsejable que los KPI sean SMART, esto es, que cumplan los siguientes principios: specific (específicos), measureable (medibles), achievable (alcanzables), relevant (relevantes para el negocio) y time-bound (con un horizonte temporal).

72º LPO - Landing page optimization

Conjunto de estrategias destinadas a obtener la mejor tasa de conversión de una landing page o página de aterrizaje. Una de las tácticas más empleadas para la optimización de estas páginas son los test A/B.

73º Landing pages

La página de destino a la que se decide enlazar un banner o un enlace patrocinado. Hace las veces de recepción para el usuario, y puede tratarse de la página principal de una web, de cualquiera de sus secciones o de un micrositio especialmente diseñado para una promoción.

La primera impresión resulta vital para el éxito de una campaña; si se desea convertir al visitante en cliente, es imprescindible optimizar el diseño y contenidos de una landing page de manera que resulte clara y atractiva para mantener las expectativas generadas originalmente por la fuente externa. También hay que tener en cuenta la inclusión de determinadas palabras clave durante su programación, para obtener un mejor resultado en buscadores.

74º Lead magnet

Contenido gratuito y de calidad que se ofrece al visitante de una web o blog a cambio de sus datos personales de contacto, como una dirección de correo electrónico. Mediante esta herramienta, el visitante anónimo se convierte en una persona con la que poder comunicarse directamente. Los lead magnet pueden adoptar diversos formatos, como ebooks, mini cursos, webinars, demos de un producto o cuentas freemium.

75º Lead scoring

Método para medir el grado de interés de un lead o usuario registrado. Dentro del proceso de lead nurturing es importante conocer el grado de interés del usuario por los productos o servicios y en qué punto del funnel de ventas se encuentra.

Coincidiendo esta información, será posible enviarle los mensajes adecuados que le llevarán finalmente hasta la fase de compra.

76º Lean Start-up

Modelo de creación de empresas basado en la experimentación científica y el aprendizaje validado. Este método parte de una idea de negocio, calificada como hipótesis; se lanza al mercado una versión mínima viable del producto y se recoge de los clientes toda la información posible. De esta manera, con una mínima inversión, se puede valorar si el modelo de negocio es viable, si el proceso de producción necesita modificaciones y si se puede reproducir a mayor escala.

77º Logotipo

Representación gráfica del nombre de marca. Está compuesto por texto en exclusiva, dotado de un diseño distintivo de acuerdo a criterios tipográficos específicos. Puede complementarse con un Símbolo o Isotipo para integrar juntos la identidad visual de una compañía.

78º Long tail keyword

Palabras clave más largas, complejas y específicas de una misma familia que tienen menor volumen de búsquedas y menos competencia, y que son más fáciles de colocar en los rankings de Google. En general, suelen ser más descriptivas que las keywords generales (“pizzas margarita a domicilio” o “pizzas margarita a dominiclio en Caracas”), más naturales (“dónde comprar pizzas margaritas”) y a menudo incluso técnicas.

79º Lurking

Actividad consistente en seguir discusiones en foros, o leer artículos, mensajes, grupos de noticias y listas de distribución de manera pasiva, sin intervenir en ellas aportando comentarios, aún en el caso de que estas webs exijan una suscripción previa.

Es una práctica habitual en la investigación de mercado, puesto que permite sondear las opiniones de un target.

80º Manual de identidad corporativa

Guía de estilo que establece la política a seguir en la aplicación de una identidad visual, de cara a unificar todas sus futuras expresiones.

Este documento, cuya redacción debe realizarse en colaboración con el diseñador responsable, recogerá en primer lugar una descripción escrita y razonada de los elementos gráficos con cada una de sus variaciones posibles en forma, color, tamaño, etc. acompañadas por sus respectivos ejemplos gráficos. A continuación se establecerán las normas para el empleo de la marca gráfica, los colores corporativos, la tipografía, posibles materiales, entre otros, en cualquier soporte, interno o externo.

81º Marca

Identidad única y distintiva de un producto, servicio o compañía equiparable a su personalidad. Está integrada por un componente tangible (identidad verbal e identidad visual) y aspectos intangibles: una reputación que puede denotar eficiencia, afinidad, credibilidad... En conjunto, representa un valor añadido que va más allá de los atributos específicos del producto o servicio. Algunas marcas consiguen establecer un vínculo emocional con el público, fruto de su satisfacción o de la nostalgia, que se manifiesta en una fidelización.

La marca es uno de los principales activos de una empresa y un elemento básico del universo publicitario.

82º Marca blanca

Aquellos productos genéricos que adoptan la marca corporativa de la empresa encargada de su comercialización a gran escala, ciñéndose a un modelo monolítico.

Los diversos fabricantes venden a la compañía distribuidora el derecho a estampar su nombre e identidad corporativa en los envases y el consiguiente ahorro en gastos de promoción permite abaratar los productos. El público suele atribuir ese descenso del precio a un detrimento, tolerable o no, de la calidad del producto, aunque en muchas ocasiones éste es idéntico al comercializado por otras marcas fuertes, dado que provienen de la misma fuente. En un intento por evitar esa mala imagen, algunos centros de venta aplican estrategias de branding a su marca blanca para dotarla de personalidad diferencial, generando así marcas matriz propias, distintas de la marca corporativa.

Algunas marcas fuertes, por su parte, contraatacan abriendo sus propios comercios para la venta exclusiva de sus productos.

83º Marca corporativa

Aquella marca que surge como resultado de la aplicación del branding al propio mundo empresarial que hace uso de él: En lugar de representar a unidades de negocio como productos o servicios concretos, la marca corporativa corresponde a la entidad que los comercializa.

Es la marca propia y distintiva de una compañía tal y como se define en su manual corporativo y la suma de todos los recursos empleados para generarla y transmitirla (identidad visual, identidad verbal, estrategias de marketing, entre otros).

84º Marca emergente

Aquellas marcas a las que, pese a ser pequeñas o recientes, se les reconoce un estatus de marca estratégica pues tienen potencial para ser futuras marcas fuertes. Unidades de negocio para las que se anticipa un futuro significativo a nivel de ventas y beneficios.

85º Marca flanco

Submarcas desarrolladas en respuesta a la competencia del mercado. Surgen para desviar la presión ejercida por aquellas marcas ajenas que traten de arrebatarle su posicionamiento privilegiado a una marca fuerte y evitar así que ésta se vea obligada a modificar su enfoque.

85º Marca gráfica

Conjunto de expresiones gráficas que constituyen el aspecto visual de una marca. Se puede distinguir entre cuatro tipos de marcas gráficas: logotipos, isotipos o símbolos, isologos, e imagotipos.

86º Marca individual

Modelo de arquitectura de marca basado en la diferenciación: cada submarca tiene una identidad propia y aparentemente autónoma, de manera que en su comercialización se opta por la no dependencia respecto de la marca matriz.

Se trata de una estrategia a la que recurren aquellas compañías que operan con unidades de negocio dispares, que no pueden beneficiarse de los atributos del resto, y cuya asociación sólo puede generar confusión en los consumidores; error conocido como underbranding.

87º Marca matriz

Es la marca de referencia, aquella que ostenta el lugar más alto en la jerarquía interna de una compañía. Habitualmente equiparable a la marca corporativa, aunque también puede tratarse de una marca de producto distinguible de la entidad que la comercializa.

Es posible diferenciar tres opciones diferentes de arquitectura de marcas en función del papel que se otorgue a la marca matriz en el esquema final: el modelo de marca monolítica, el de marca respaldada y el de marca individual.

88º Marca monolítica

Modelo de estructura comercial que unifica todas las divisiones, productos o servicios de una compañía bajo una única marca matriz que establece su personalidad diferencial a modo de valor añadido.

La adopción de este enfoque global permite un ahorro en inversión publicitaria, pero puede acarrear problemas de underbranding. Conlleva también un riesgo de “contagio”: en el caso de que una de las unidades de negocio se viera desprestigiada, la reputación de toda la gama de productos o servicios acusaría un deterioro automático.

89º Marketing de contenidos

Estrategia de marketing que consiste en la creación y distribución de contenido relevante para clientes y posibles clientes, con el propósito de atraerlos y retenerlos.

Para lograr este objetivo se evita el contenido puramente promocional y se ofrece al usuario información útil e interesante a través de los canales adecuados.

90º Marketing de nichos

Práctica de Marketing WOM que aplica soluciones a la información obtenida mediante Buzz Tracking. Consiste en la identificación de nichos de mercado y su manejo en tiempo real, de manera que se pueda reaccionar con celeridad a situaciones potencialmente peligrosas para la marca.

Es responsabilidad del Community Manager, quien, lejos de comportarse como lurker, debe interactuar con el target respondiendo a sus consultas, críticas y protestas mediante acciones de marketing específicas y muy segmentadas, dejando siempre una puerta abierta al debate. Una intervención rápida y satisfactoria en nichos demuestra a los consumidores la implicación de la compañía y puede incluso convertir una crisis en una oportunidad de fidelización.

91º Microsite

Sitio web integrado por una única página o un número reducido de páginas en las que el anunciante proporciona información referente a un producto, servicio o marca durante una campaña publicitaria. Como promoción concreta, responde a un objetivo específico y su existencia es temporal. El usuario llega a él a través del enlace de los formatos publicitarios que se hayan utilizado para atraer audiencia.

En cambio, el objetivo principal de una landing page es captar el mayor número de leads posibles, por lo que no permite fugas y busca que el usuario rellene un formulario.

Algunos ejemplos en los que tiene sentido publicar un microsite puede ser: para una camapaña promocional concreta, para la organización de un evento, para el lanzamiento de un producto o servicios, para el aniversario de la marca o compañía.

92º Mock-up

Maqueta digital o fotomontaje del diseño de una web o una aplicación, a escala o a tamaño real, que suele emplearse como demostración y/o para su evaluación. Esta maqueta suele incluir textos, tipografías, paleta de colores, iconografía y otros elementos próximos al resultado final, de forma que se pueda mostrar a clientes y usuarios para recibir feedback por parte de ellos.

No llega al detalle final, que correspondería al prototipo, pero sí incorpora el look & feel y las funcionalidades del producto. En un proyecto digital ideal, sería una de las cuatro fases del prototipado: sketching, wireframing, mockups y prototipo funcional.

93º MOFU - Middle of funnel

Segunda etapa del funnel o embudo de ventas, donde los potenciales compradores ya han descubierto qué quieren y se trasladan por el embudo para llegar a la parte intermedia, donde valoran diferentes opciones. En esta fase, debe ofrecerse un contenido más especializado, a cambio de que el usuario entregue sus datos y pase a convertirse en un lead. Se trata de un público más decidido y que ha mostrado interés, por lo que hay que mostrarle las bondades del producto o servicio.

94º Objetivos SMART

El significado es el de un objetivo inteligente y eficaz que se define con el fin de alcanzar una serie de metas previamente fijadas.

La definición de dichos objetivos se realiza en base a una metodología con cuatro requisitos cuyas siglas conforman el nombre de este modelo: Specific o específico, Measurable o medible, Attainable o alcanzable, Realistic o realista y Time-Bound o con fecha límite de ejecución.

Para lograr las metas de cada objetivo establecido será necesario definir las estrategias a llevar a cabo y por tanto las acciones que se realizarán. Finalmente los resultados de dichas acciones se comprobarán a través de las KPIs y así se podrá saber si todo el proceso ha sido efectivo.

95º ORM - Online reputation management

Práctica consistente en mantener un seguimiento y análisis continuado de la reputación online de un anunciante, al tiempo que se trata de influir sobre los contenidos que puedan afectarla. Si una información negativa se propagara como contenido viral y alcanzase repercusión mediática, podría dar al traste con las inversiones y los esfuerzos dedicados a la construcción de la marca, de ahí que el objetivo último del ORM sea proactivo: cultivar una predisposición positiva en los usuarios e intentar que las opiniones vertidas coincidan con los intereses empresariales de la compañía.

96º Opt-in

Procedimiento en permission marketing por el que un usuario consiente voluntariamente la inclusión de su cuenta de correo en una lista, generalmente rellenando un formulario de suscripción. En el caso de las comunicaciones comerciales, sólo pueden realizarse envíos de manera legal cuando existe una petición expresa del usuario.

97º Opt-out

Procedimiento en permission marketing por el que un usuario se da de baja en una lista de correo. A un usuario incluido en una lista de envíos debe facilitársele la posibilidad de solicitar su exclusión de esta cuando no desee recibir más comunicaciones comerciales.

98º Outbound Marketing

Estrategia de marketing que consiste en lanzar mensajes unidireccionales a la audiencia, con la esperanza de captar su interés“, aunque de forma intrusiva. Se caracteriza por interrumpir al usuario, bien sea en forma de anuncio en prensa, radio o televisión; e-mail publicitario; banner; llamada telefónica, etc.

99º Podcast

Grabación de audio disponible online que se renueva con una cierta periodicidad y se distribuye mediante RSS a aquellos usuarios previamente suscritos de manera gratuita. Frente a la rigidez del streaming, la práctica de podcasting ofrece posibilidad de descarga, permitiendo al usuario escucharlo en el momento que lo desee, desde su ordenador o un dispositivo portátil que reproduzca ese formato específico de archivo (generalmente MP3).

Algunos podcast imitan formatos radiofónicos como noticiarios o programas musicales, pero no existen limitaciones temáticas o formales; su fácil creación hace que proliferen aquellos integrados exclusivamente por voz, como blogs personales en formato audio, tutoriales, charlas, etc.

100º Pop-up

Formato publicitario on-line consistente en una ventana que emerge de manera automática sobre el sitio de Internet que se está visitando, generalmente mientras la página activa carga contenidos. Permite al anunciante desplegar mensajes publicitarios de gran tamaño y variedad (puede incluir gifs animados, sonido, enlaces, etc), pero posee un carácter intrusivo que lo convierte en el formato peor considerado por los usuarios.

101º PMV - Producto mínimo viable

Versión parcial de un nuevo producto, con las características mínimas necesarias para ser lanzado al mercado, que permite extraer conocimiento validado de los clientes.

Habitualmente el producto se lanza solo a un pequeño segmento del público objetivo, conocidos como early adopters, para demostrar, con la mínima inversión, si la idea de negocio tiene interés para los posibles compradores.

102º Remarketing

Estrategia para redes publicitarias destinada a recuperar aquellos usuarios que en un momento dado hayan interactuado con un anuncio o hayan visitado una web comercial demostrando interés por ella. Se trata de un público a quien se presupone una cierta receptividad y conocimientos acerca del producto o servicio, y para explotarlo se le muestran anuncios relevantes, ofertas especiales y descuentos adecuados a sus posibles intereses, que se pueden inferir de su navegación previa. Es fundamental jugar con factor promocional o se corre el riesgo de sobreexponer el mensaje y saturar a usuarios que ya realizaron abandonos en su momento.

103º Retargeting

Técnica de publicidad online que consiste en impactar con anuncios display a usuarios que previamente hayan interactuado con la marca, ya sea porque han visitado su web o han abierto un email, mientras navegan por otros portales. Mediante esta fórmula, se trata de fomentar el recuerdo de la marca en el usuario y capturarlo de nuevo para conseguir la conversión final. Técnicamente, requiere el uso de un pixel tag u otro código –que se incorpora a la web de la marca– para facilitar a un tercero el reconocimiento de usuarios concretos fuera del dominio donde esta actividad ha sido recogida. Google utiliza el término remarketing para definir esta misma técnica en su herramienta Adwords.

104º Sampling

Práctica de marketing consistente en la distribución de muestras gratuitas de un producto o periodos de prueba de un servicio para la captación de nuevos clientes. Suele emplearse en lanzamientos para promover la familiarización de potenciales consumidores con el artículo y obtiene un elevado índice de respuesta generando expectación. Su uso es muy habitual en los productos de consumo y ahora también en las industrias de la tecnología y del ocio, que habilitan sitios web desde donde se ofrecen avances o demos descargables de futuros lanzamientos, al igual que ocurre con los tráilers y sneak peeks de películas y series o avances exclusivos en cómics y literatura.

El sampling marketing posee también un componente estratégico puesto que permite monitorizar resultados y reacciones de mercado a novedades o futuras modificaciones.

105º SEA - Search engine advertising

Toda actividad de promoción publicitaria realizada en buscadores, tanto en SERP (Search Engine Results Page), como en la red de Display.

El Search Engine Advertising o SEA, junto con el Search Engine Optimization o SEO, es uno de los principales pilares del Search Engine Marketing o SEM.

106º SEM - Search engine marketing

Técnica de Marketing digital que consiste en el posicionamiento de sitios web en los resultados de los motores de búsqueda, valiéndose del SEO y del SEA.

107º SEO - Search engine optimization

Conjunto de prácticas destinadas a mejorar el posicionamiento de una web en el ranking de resultados de los motores de búsqueda. Al contrario que la estrategia SEM, que contempla la inclusión de enlaces contratados para conseguir este objetivo, el proceso SEO se ocupa exclusivamente de los resultados naturales (no pagados) localizados por el algoritmo propio de cada buscador. Para ello contempla ajustar el diseño y contenidos de la web y aplicar técnicas de programación como la optimización del código fuente, el empleo de metaetiquetas, etc.

108º Segmentación

Práctica consistente en orientar los esfuerzos de publicidad y marketing hacia un subconjunto específico del mercado considerado relevante por su perfil. Este grupo se denomina público objetivo y generalmente está definido en función de criterios sociodemográficos (edad, ubicación, nivel económico, sexo…), aunque Internet permite aplicar todo tipo de variables de manera creativa en la segmentación de usuarios.

109º SMM - Social media marketing

Son todas aquellas acciones que lleva a cabo una empresa, institución o profesional independiente, para promover sus productos y/o servicios y construir un vínculo con su público objetivo a través de las redes sociales. Es una de las patas de la estrategia de marketing digital –junto con el SEO, el SEM y el SMO– e incluye desde la publicidad en Facebook (no solo fb) en redes sociales (Social Ads) al community management.

110º SMO - Social media optimization

Proceso de adecuación de un sitio web para que posea una mayor visibilidad en los social media y las comunidades online permitiéndole a los visitantes compartir el contenido de la página a sus comunidades.

110º SMPR - Social media press release

Es una nueva manera de desarrollar comunicados de prensa por parte de una compañía basada en el espíritu viral y colaborativo de la web 2.0. La Social-media Press Release se componen de contenidos susceptibles de ser reproducidos fácilmente en la web (vídeos, imágenes, audios, presentaciones) y promueven la participación de múltiples voces, transformando a cada receptor en un posible nuevo emisor del mensaje y los contenidos de la empresa.

111º SNA - Social network analytics

Son un conjunto de herramientas que estudian y cuantifican las interacciones de los individuos en entornos sociales. Las técnicas de SNA proporcionan nuevas métricas de las que se puede obtener información más detallada del usuario, como qué actor de la red (nodo en terminología SNA) es más influyente para adecuar la estrategia de marketing, descubrir patrones de comunicación o entender el comportamiento de un cliente. Las redes y sus interacciones suelen mostrarse mediante representaciones visuales.

Se basan en la idea que los seres humanos, al interactuar entre sí, desarrollan diversos tipos de relaciones, desde la amistad a los intercambios comerciales, y estos vínculos sociales se asemejan a una red, porque conectan a los individuos. Con la recogida sistemática de datos sobre estas relaciones entre actores, se puede profundizar en el comportamiento de los sujetos en función su posición en la red y entender, por ejemplo, por qué unos contenidos se difunden viralmente y otros no.

112º Social selling

Nuevo modelo de ventas que utiliza las redes sociales, especialmente las de tipo profesional como Linkedin, para localizar clientes potenciales y conectar con ellos, con el fin de entablar una relación de confianza y acompañarlos en el proceso de compra para, a largo plazo, generar ventas.

Aúna, entre otros aspectos, un enfoque de ventas personalizado por parte del vendedor a través de su branding personal, y la producción de contenidos compartidos en las redes sociales para atraer a leads cualificados.

113º Storytelling

Voz inglesa que designa el arte y el acto de narrar historias y que es una práctica habitual en el periodismo y en la literatura. Aplicado al marketing, el storytelling es una técnica que consiste en utilizar un relato o historia de marca para seducir y conectar emocionalmente con los públicos e inducirles a pasar a la acción.

114º Teaser - Campaña de intriga

Formato publicitario que funciona como anticipo de una campaña, ofreciendo sólo información fragmentaria. Es una técnica habitual en el lanzamiento de un producto o servicio y puede adoptar diversos formatos, como páginas web en desarrollo o anuncios enigmáticos en los que nunca se llega a desvelar la identidad del anunciante responsable ni el producto o servicio promocionado.

De esta manera, el mensaje publicitario se plantea como un enigma, con el objetivo de generar curiosidad y expectación en los usuarios (Hype) y, aprovechando la viralidad propia de Internet, asegurarse repercusión mediática. La historia se resuelve o el mensaje se completa en anuncios posteriores.

115º TOFU - Top of funnel

Denominación que recibe la primera de las fases del proceso de compra digital de un consumidor y que se corresponde con la parte superior del funnel o embudo de ventas.

Es la sección más ancha, a dónde llega el mayor número de potenciales compradores, atraídos por contenidos que responden al estadio en que se encuentran (etapa de awareness o descubrimiento), como ebooks, infografías o guías.

116º Up-Selling

Técnica de venta por la cual se propone al cliente comprar un producto o productos adicionales, usualmente más caros, avanzados o sofisticados, en un intento de hacer una venta más rentable.

117º Video Marketing

Técnica basada en el uso de material audiovisual para promocionar una marca, servicio o producto en el marco de su estrategia de marketing. Si bien no es una herramienta exclusiva del marketing digital, el vídeo marketing ha crecido y evolucionado rápidamente con la aparición de Internet y de las redes sociales.

Hoy se trata de una técnica muy extendida, en consonancia con el consumo de vídeos por los internautas: es la segunda actividad que más realizan en redes sociales.

118º WPO - Web performance optimization

En castellano, optimización de la velocidad de carga web, o conjunto de técnicas utilizadas para mejorar la capacidad de una página web para mostrar todo su contenido en el menor lapso de tiempo posible, depurando así la experiencia de usuario.

119º Webinar

Término que proviene de la fusión de Web y Seminario. Se trata de una conferencia, taller o seminario en vídeo que se retransmite por Internet, utilizando un software que permite compartir la pantalla de quien organiza el evento.

Una de sus características es que permite la interacción en tiempo real entre el conferencista y los participantes, que pueden estar localizados en distintas partes del mundo.

120º Whitepaper

Es un documento informativo, creado y publicado por una empresa u organización, para promocionar las características de una solución, un producto, un servicio o una tecnología. Su función es ayudar a los usuarios, normalmente especialistas en la materia, a entender un tema o resolver un problema e, indirectamente, influir en su decisión de compra.

Los whitepapers sirven para demostrar que una empresa conoce a sus clientes y sus retos y para hacer hincapié en las ventajas y beneficios de la solución que se quiere promocionar. Son más propios del mercado B2B, donde los argumentos de venta son más técnicos y menos emocionales. Su origen hay que buscarlo en la política, un campo en el que los gobiernos suelen publicar libros blancos para informar a los legisladores y a la opinión pública de futuros cambios en la normativa.

Respuestas a preguntas frecuentes (FAQ)

1¿Por cuánto tiempo puedo contratar el servicio?

No hay un tiempo límite cuando se trata de gestionar como agencia todas las acciones de publicidad y mercadeo en tu negocio. No obstante, es muy difícil ver los resultados antes de los doce (12) meses.

Este servicio -prestado por nosotros o cualquier potra agencia- requiere de un tiempo de planificación, análisis y ejecución para conseguir los resultados deseados. A mayor tiempo de contratación, mejores resultados sostenidos.

2¿Tengo algún descuento si no deseo todos sino un parcial de las actividades incluidas?

No. En Publicidad y Mecadeo no existe un único servicio o técnica que a priori se conozcan los resultados para todos los nichos de mercados. Por ello, este servicio incluye todos aquellas técnicas y actividades que el producto necesite para su evolución en el mercado y para el retorno de inversión.

Eliminar actividades no disminuye la tarifa y va en detrimento de la calidad de gestión.

3¿Cómo contrato el servicio?

Basta con llenar la solicitud que genera un contrato de prestación de servicio, y listo.

4¿Cómo se paga el servicio?

El servicio se factura el mes por adelantado. Si el cliente contrata en un mes ya iniciado se realiza un prorrateo de los días restantes del mes y se factura ese prorrateo. Los meses venideros se factura el 1º día de cada mes y se debe pagar durante los primeros cinco (5) días.

Las formas de pago son:

  • Transferencia ACH a Facebank International (Puerto Rico)
  • Pagomóvil en dólares americanos (US$) a través de la platforma PipolPay
  • PayPal
  • Dólares americanos en efectivo
  • Transferencia bancaria en Bolívares a la tasa de cambio del día, o Pagomóvil a Banesco.
5¿Cuándo y cómo puedo darme de baja en el servicio?

Puedes darte de baja en cualquier momento, sin penalidad alguna. Para ello, basta con llenar la solicitud que formalice tu petición (tendrás acceso a ese formulario una vez contrates el servicio).

6¿Qué elementos no están incluidos en el servicio?

No están incluidos:

  • Los costos de los medios publicitarios (Google, Facebook, Twitter, LinkedIn, website, etc) donde se exponga el anuncio publicitario o banner.
  • Los costos de los talentos que realicen actividades de embajadores de marca, influencer, Marketing de Guerrilla, BTL, etc.
  • Los costos de los materiales relacionados a la impresión gráfica y/o fabricación de piezas monolíticas para la publicidad o promoción de productos y/o servicios.
  • Los costos de traslados, pernoctas, comidas, refrigerios, aranceles, impuestos y demás gastos inmiscuidos en la producción de contenidos en exteriores.

Todos estos, y cualesquiera que no estén entre los 120 actividades descritas, formarán parte de una facturación aparte que se emitirá a la marca contratante junto a una copia del recibo de pago o presupuesto de la contraparte que preste el servicio, por lo cual no se trata de una intermediación sino de un reconocimiento de costos en las actividades previamente acordadas.

Hagamos las cosas bien

Tras hacer clic serás dirigido a un formulario que deberás llenar con tus datos y al finalizar se generará un contrato de prestación de servicio